Il giorno di Juma

L’Afghanistan è un posto sicuro. Finché non succede qualcosa. E lo spazio compreso tra un evento
e l’altro è il luogo in cui si compiono quei gesti ordinari per cui vale la pena vivere. Qui come altrove.
In questa somma preziosa di istanti si consuma un altro giorno di riposo così come impartito dal calendario islamico.
Tra arene improvvisate nella periferia di Kabul e giardini di polvere si gioca e si piazzano scommesse.
Pochi afghani sul vincitore e che vinca il più forte. 

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